La Pianificazione ambientale del Parco della Cavallera, in accordo con quanto stabilito dall’Amministrazione provinciale di Milano nella Delibera n. 222 del 30/03/2009, si dovrà espletare attraverso la redazione del Programma Pluriennale degli Interventi, (in base a quanto stabilito dall’Art. 9.5 DGR 12/12/2007 N° 8/6148 ) riferito, secondo quanto prescritto, ad un arco di tempo di cinque anni, che, approfondendo le conoscenze del territorio già evidenziate nella relazione costitutiva del Parco, dovrà mirare a:
- Tutelare e conservare le aree agricole, migliorando la qualità degli spazi rurali;
- Mantenere l’attività agricola nei complessi storici rurali promuovendo il loro recupero;
- Predisporre una trama ed una rete di percorsi ciclopedonali a sostegno dei legami tra le diverse comunità che si affacciano al Parco;
- Recuperare gli ambienti di frangia che penetrano nell’arca a parco;
- Mitigare gli effetti e il superamento delle barriere dovute alla realizzazione di nuove infrastrutture (metropolitana per Vimercate, potenziamento di assi stradali).
- L'area a parco potrà inoltre essere integrata nella rete ecologica provinciale, attraverso i legami da predisporre con le aree di naturalità più vicine (Valle Lambro, Colli Briantei, Molgora), anche ai fini delrafforzamento della copertura vegetale e, di conseguenza, del corretto mantenimento dei suoli agrari sotto il profilo ecologico (diversificazione delle colture, consolidamento delle fasce boscate presenti, inserimento di filari e siepi lungo i percorsi di fruizione, ecc.).
- Unitamente al Programma Pluriennale degli Interventi, strumento ritenuto obbligatorio, il Parco potrà dotarsi anche di un Piano Attuativo che serve per meglio precisare le destinazioni urbanistiche e tutte le regole per il governo del territorio; in particolare aiuta a omogeneizzare le regole fra i diversi Comuni partecipanti. Ciascun Comune approva il PA relativo al proprio territorio ai sensi dell'art. 14 della l.r. 12/05, sulla base di una proposta elaborata dall'Ente gestore del PLIS in forma sovracomunale. La Provincia esprime un parere sulla proposta di Piano Attuativo per verificare la rispondenza del piano agli obiettivi del Parco, alle indicazioni del PTCP e della Regione Lombardia.
- Sulla bozza di PPI e di PA deve essere acquisito un parere preliminare della Provincia e dei Comuni facenti parte dell'Ente gestore da esprimersi nei tempi stabiliti dalla l. 241/90.
- Il parere della Provincia è vincolante limitatamente ai contenuti prevalenti del PTCP su PGT definiti dall'art. 18 della l.r. 12/05 e da quanto stabilito dall'atto di riconoscimento del Parco Locale di Interesse Sovracomunale.
- I regolamenti d'uso (non obbligatori) sono omogenei su tutto il territorio del parco e attengono alle modalita` di accesso e fruizione, di prelievo e uso delle risorse, nel rispetto delle competenze assegnate ai Comuni dall'ordinamento e tenuto conto delle competenze di altri soggetti, fra cui la Provincia. Il regolamento è proposto dall'Ente gestore del PLIS e approvato dai consigli comunali competenti.
- Nelle materie in cui e` competente la Provincia, in particolare per quanto riguarda l'agricoltura, le foreste, la caccia, le cave, il recupero delle discariche, l'ente gestore formula un parere ai settori provinciali competenti da esaminare nelle fasi di revisione e aggiornamento dei relativi piani e compatibilmente con l'impianto generale degli stessi.